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martedì 5 aprile 2016

Ciclabile Montorio: 2012, 2013, giugno 2015, settembre 2015 ora 2016 non sono errori di data, ma (e-o)rrori di amministrazione che si ripetono da 4 anni.

Non sono errori di data! Quelli che seguono sono domande di attualità, post e un articolo su L'Arena che documentano la pessima gestione della ciclabile di Montorio e  gli interventi del Partito Democratico dal 2012 allo scorso settembre.
Circoscrizione e Comune, presidente Andreoli e Sindaco Tosi incapaci di trovare soluzioni a questi piccoli problemi che determinano grossi danni e grossi rischi per moltissime persone, nonostante il Partito Democratico, ma anche Associazioni locali e privati cittadini avessero segnalato la necessità di un'adeguata manutenzione e avessero anche suggerito alcune soluzioni pratiche migliorative per evitare il ripetersi del problema.


lunedì 21 settembre 2015

Montorio: pista ciclabile ancora chiusa!


Pista ciclabile ancora chiusa: soluzioni inappropriate, lavori approssimati, spreco di denaro pubblico, nessuna preoccupazione per pedoni e ciclisti.


Ci risiamo! Ennesima chiusura della pista ciclabile, che essendo realizzata con legname scadente, fissato in modo inadeguato e senza alcuna manutenzione, sistematicamente non é più percorribile. Ma anche questa volta, nonostante i ripetuti inviti, ci si limita a transennare la pista senza mettere in sicurezza, anche semplicemente con cartelli di pericolo, il ciglio stradale percorso da pedoni e ciclisti.
Marco Muratore

giovedì 29 gennaio 2015

Consiglio del 2 Febbraio - 2° post Cava Lessinia a Montorio

Lunedi 2 febbraio, ore 20,45 a Quinto
Consiglio di Circoscrizione 
con alcuni importanti punti all'Ordine del Giorno.
punto 7
 Montorio Cava Lessinia ora Brunelli Placido Franco s.r.l.


Ancora una volta, è il Partito Democratico ad attivarsi con un Ordine del Giorno in Circoscrizione per i problemi che potrebbero sorgere in località Vegron a Montorio. 
Cava Lessinia  è stata autorizzata dalla Provincia di Verona alla realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti inerti  e produzione di conglomerati bituminosi.
Il PD era già intervenuto nel luglio del 2013 quando a fronte del fatto grave, del mancato parere  della Circoscrizione sul progetto nuovo impianto e ampliamento, ha presentato una Mozione sottoscritta dai capigruppo e approvata all'unanimità dal Consiglio (vedi) con la quale si  chiedeva al Comune che

giovedì 12 giugno 2014

Un centro commerciale nell'area ex S.A.P.E.L. a Montorio?

Di seguito una nota stampa di Michele Bertucco capogruppo PD in Comune  
e una pagina da MontorioVeronese.it

La nuova ondata di centri commerciali previsti all'ex scalo merci, all'ex Tiberghien e in molte altre aree da recuperare della città ha una spiegazione molto semplice che deriva dalla modalità aberrante con cui Tosi e la sua giunta interpretano la nuova legge regionale numero 50 del dicembre 2012 sul commercio. 
Una legge invero piuttosto avanzata che, grazie alle modifiche proposte dalle opposizioni, punta a regolare la proliferazione delle grandi strutture di vendita mettendo paletti alla programmazione territoriale. 
Tuttavia Tosi e soci hanno trovato la scappatoia nel punto in cui essa allarga le sue maglie consentendo di valutare la possibilità di concedere aumenti o nuova metratura commerciale per combattere il degrado urbano. 
Che hanno fatto, allora Tosi e soci? Nella delibera di giunta 124 del 2014 hanno indicato come degradate 17 aree sottoposte a vario titolo alla programmazione regionale del Paqe (Piano d'Area Quadrante Europa), oppure al Masteplan di Verona Sud o indicate da altri strumenti urbanistici nelle quali sarebbero consentiti (ma non ancora definiti) almeno 1.500 metri di commerciale. 
In questo modo possono saturare di potenziali centri commerciali ogni angolo della città: oltre all'ex scalo merci e al Tiberghien nuove strutture di vendita di tipo medio e grande sono infatti ora previste anche all'ex Cardi, all'ex Lanificio Rossi di Montorio, all'Agorà della Croce Bianca, all'ex seminario vescovile. 
Ciliegina sulla torta, la delibera 124 mette nell'elenco anche l'ex Area Biasi di Verona Sud, già offerta all'Ikea sebbene la destinazione d'uso indicata nel Pat non consenta nessun insediamento commerciale; così pure l'ex deposito ferroviario che si sviluppa tra Viale Venezia e il quartiere di Porta San Pancrazio. Un'area da 77 mila mila metri quadri. 
Come dire: ogni angolo è buono per farci stare un bel centro commerciale.
Michele Bertucco Capogruppo PD Comune di Verona 



tratto da www.montorioveronese.it/

Area sapel 1

La legge regionale del Veneto n. 50 del 28/12/2012 ", "Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione Veneto" e il Regolamento attuativo (DGRV n. 1047 del 18/06/2013 - Regolamento attuativo n. 1/2013, recante indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale nel Veneto.) prevedono, che i Comuni adeguino i propri strumenti urbanistici e territoriali con la perimetrazione del "centro urbano" e l'individuazione delle "aree degradate da riqualificare".

Il Comune di Verona con Delibera n. 124 del 30 aprile 2014, ha provveduto ad ottemperare a quanto sopra indicato, individuando 17 "aree degradate da riqualificare".
Tra queste aree, oltre all'ex scalo merci, al Tiberghien e all'ex Cardi, troviamo anche l'ex Lanificio Rossi di Montorio in via Lanificio. Nell'elenco anche l'Agorà della Croce Bianca e l'ex seminario vescovile.
La definizione delle aree costituisce elemento essenziale ai fini dell'eventuale insediamento di medie strutture commerciali con superficie di vendita superiori a mq. 1500 e delle grandi strutture di vendita. Con successivo provvedimento l'Amministrazione Comunale si esprimerà in via definitiva valutando le proposte pervenute.
Un centro commerciale nell'area ex S.A.P.E.L.? Le premesse teoriche per la realizzazione dell'area commerciale ci sono. Il termine previsto per la presentazione delle proposte è il 30 giugno 2014. 
 Si ricorda che, poco lontano da Montorio, in via dei Lessini, appena dopo la Caserma "Duca" di Ponte Florio è in fase di realizzazione un PUA (Piano Urbano Attativo) per l'insediamento di un media struttura di vendita alimentare di circa 4600 m.q. (per maggiori informazioni si veda PUA - via Mattarana sn. 147). 
Area sapel planDocumentazione "aree degradate da riqualificare":
Adeguamento del Piano degli Interventi alla L.R. 28.12.2012 nr. 50 ed al Regolamento R. n. 1 21.06.2013

"Individuazione del Centro Urbano e delle Aree Degradate"



 Di seguito estratto Scheda descrittiva area ex Lanificio Rossi di Montorio  

sabato 29 marzo 2014

VALSQUARANTO. Riunione tecnica sul rischio esondazione del torrente Squaranto

Per tenere Montorio al sicuro da esondazioni, serve una briglia a nord di Pigozzo per bloccare il trasporto solido portato dalle piene. Costo 250mila euro

area briglia web

L'Arena 23 Marzo 2014
VALSQUARANTO. Riunione tecnica sul rischio esondazione del torrente Squaranto
Una griglia per tenere Montorio all'asciutto
Gli esperti la sistemerebbero a nord di Pigozzo per bloccare il legname portato dalle piene II costo? Almeno 250mila euro
Elisa Innocenti

mercoledì 31 ottobre 2012

Consiglio del 30 ottobre 2012

Riunione nel complesso pacata e produttiva.
Si trattava della seconda parte del consiglio convocato il 15 ottobre.
Dopo alcuni chiarimenti iniziali richiesti da Marco sulla presentazione delle domande di attualità e un impegno da parte del Presidente e Segretario a far rispettare i tempi e le modalità di convocazione delle commissioni si è passati ai punti all'ordine del giorno in gran parte costituiti dall'esame dei lavori delle Commissioni di Lavoro.
La discussione ha permesso di completare il lavoro delle commissioni e di trovare praticamente su tutti i punti un accordo unanime. 
Al termine  anche una mozione comune della minoranza e un ordine del giorno di particolare importanza sono state approvate all'unanimità ........ (leggi il seguito)

sabato 22 settembre 2012

Ciclabile di Montorio (L'Arena 22.9.2012)


BOTTA E RISPOSTA. Il Pd al presidente di circoscrizione Dino Andreoli

Ciclabile di Montorio,
prosegue la polemica

Contesa sul «merito» dei fondi arrivati dal Comune Riva: «Perché non si è intervenuto per tempo?»

sabato 22 settembre 2012 pagina 25