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domenica 13 marzo 2016

Valpantena e non solo - Via olivi e boschi per far posto ai vigneti- Secondo il Piano territoriale Provinciale è una zona vocata all'ulivo (Marta Fischer Ci.Vi.Vi) - Serve un'evoluzione culturale (secondo un professionista).- Il PD convocherà a breve una commissione comunale perchè "senza vincoli pianificatori le leggi sono carta straccia" (Elisa La Paglia Consigliera PD) - - Dal CORRIERE DEL VENETO del 11 e 13 marzo 2016




  • Venerdì 11 Marzo, 2016


  • CORRIERE DEL VENETO - VERONA

  • Via olivi e boschi per far posto alle vigne «Verona diventa un deserto biologico»
    Dalla Valpantena a Quinzano al Garda: «Rischio monocoltura, come in Valpolicella»

    VERONA C’è una legge regionale, la numero 6 del 2011, che vieta l’abbattimento di alberi di olivo. In teoria. Poi ci sono le deroghe. E così succede che spianare interi oliveti sulle colline veronesi, in zone sottoposto a vincolo paesaggistico, sia perfettamente lecito. Legale. Tutto per far spazio ad altri vigneti. Con il rischio che la provincia di Verona somigli sempre più a una monocoltura, quella della vite, con tutto quel che ne consegue in termini di paesaggio e biodiversità.
    Quello che sta accadendo in questi giorni in contrada Vendri, vicino Santa Maria in Stelle in Valpantena, è già successo e succederà in tutta la fascia collinare veronese. Arrivano le ruspe, gli olivi vengono abbattuti o asportati, il terreno spianato, pronto per l’innesto di nuove vigne. «Secondo il piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) questa è una zona vocata alla coltivazione dell’olivo - rileva Marta Fischer, del Comitato Valorizzazione Valpantena - ma molti privati stanno togliendo olivi anche centenari per sostituirli con le vigne, come già accaduto da tempo in Valpolicella».